22 novembre 2014

TAG: La Mia NON Wishlist #1

Altro articolo TAG molto carino.
L'ho trovato in un post di A Lost Girl (QUI) avviato da un'altra blogger: Giù, di A View On. QUI il post originale.

Citando dall'articolo originale, questo TAG tratta di "tutti quei prodotti che magari per un minuto abbiamo bramato, ma che poi per un motivo o per l'altro abbiamo detto "Anche no, grazie" ; tutti quei prodotti di cui non vogliamo sapere nulla sebbene ce li propinino a ogni dove; tutti quei prodotti che noncenepòfregàddemeno, perchè viviamo bene anche senza."

Ebbene sì, ne ho anch'io. Ed ecco la mia NON-Wishlist.




Urban Decay - Naked palette - La prima

Questa rientra nei prodotti che tutte sembrano adorare ma io, davvero, ogni volta che la guardo ho un moto di repulsione.
Il motivo è semplicissimo: odio profondamente i marroni caldi.
Il marrone in generale non è un colore che io amo particolarmente in nessuna cosa (cioccolato a parte), nel make-up lo tollero un poco di più ma se ha una base calda non ce la faccio proprio a sopportarlo. Mi piacciono i marroni tortora o quelli con finish o satinature violacee, rosate ma la base rossa o arancione proprio no.
Io questa palette, insomma, non posso proprio vederla. Ho la Naked 2 e il dupe della Naked 3, le adoro entrambe. La prima versione delle Naked per me è proprio NO.


Rossetti rossi

Come rappresentante di questa categoria, metto l'immagine ufficiale di Russian Red di MAC.
Come il marrone, il rosso è un colore che trovo davvero brutto ma, in genere, ci sono alcuni toni di rosso che trovo anche molto belli. Si tratta dei toni fragola e borgona, di quelli con un'alta componente di fucsia o rosa all'interno (d'altra parte il rosso del mio blog mi piace molto!), tuttavia sulle labbra per me sono ad alto rischio.
Anch'io ho comprato rossetti rossi nella mia vita ma l'ho fatto prima di capire definitivamente che il rosso non è per me: mi ingiallisce, mi fa sembrare una vecchia megera, mi fa sembrare le labbra piccolissime e già io non le ho carnose. Su di me è orribile. E parlo di qualunque tono di rosso a base gialla, blu o arancio: chiaro, medio, scuro, scurissimo, sanguigno. Niente da fare.
Perfino un rossetto come Rebel, che ha una forte componente viola, non mi sta bene e quello sarebbe anche un rossetto che mi piacerebbe usare. Posso farlo solo se come base metto una matita labbra viola, facendo emergere molto la componente violacea del rossetto, altrimenti mi fa trasformare in una versione glamour della signorina Rottermeier. I rossi mi conferiscono un'aria troppo austera anche quando sono pensati per essere, al contrario, sensuali.


MAC Paint Pot in Soft Ochre

Basta vedere un po' di tutorial di make-up su YouTube, soprattutto di youtuber americane, per avere l'impressione che non possa esistere il make-up perfetto senza questo ombretto. Poi, se ci si mette a cercare le recensioni, si legge che questo ombretto in crema si scioglie facilmente e va nelle pieghe. In definitiva è più una sorta di icona di make-up che di prodotto realmente valido e, per il prezzo che ha, non credo che valga assolutamente la pena di comprarlo.
Basta usare un buon primer e, se proprio si vuole uniformare il colore della palpebra, ci sono numerosi prodotti che possono farlo a una frazione del prezzo e con resa migliore. E poi è giallino. Big NO.


Marc Jacobs - Palette Lolita

Questa la prima volta che l'ho vista l'ho bramata, poi l'ho guardata bene da vicino da Sephora, facendo anche un po' di swatch, e il mio desiderio è scomparso.
A prima vista sembra davvero bella, toni nude rosati o, comunque, freddi, e poi il packaging è indubbiamente allettante.
Probabilmente, se costasse 5 euro, ci farei anche un pensiero di nuovo ma, per quanto costa, gli ombretti contenuti non valgono un centesimo di quanto si fanno pagare e, visti di persona, sono molto insignificanti. E' uno di quei casi in cui foto e video fanno sembrare un prodotto di make-up più bello di quanto sia nella realtà.


Kiko Cosmetics - Quasi tutto

Ho comprato Kiko per anni e ancora adesso ho moltissimi prodotti di questo brand. Ultimamente mi è venuto a nausea.
Tra la miriade di prodotti provati, sono giunta alla conclusione che, per me, le sole cose di Kiko che valga la pena comprare sono i Long Lasting Stick Eyeshadow, qualcuno degli ombretti mono e, ogni tanto, qualche smalto, a patto che siano della linea permanente o non ti chiedano un rene per darteli.
Kiko ha aumentato i prezzi di anno in anno. Una volta era un brand low-cost con una discreta qualità, a seconda del prodotto. Ora è un brand di fascia media, a volte medio-alta, con prodotti che non sono migliorati al passo con i prezzi e, in alcuni casi, sono anche peggiorati. Le edizioni limitate di Kiko hanno ormai prezzi spropositati. Un quad di ombretti costa 15 euro in media, sono 45 euro per 12 ombretti che, la gran parte delle volte, scrivono poco, hanno colori insignificanti e durano il tempo di un soffio. Con 3 euro in più si compra una Naked, tanto per sottolineare la non economicità di Kiko.
Nonostante questo, passo quasi regolarmente a curiosare le nuove collezioni anche se, ormai, sono mesi che non acquisto più nulla e ho deciso di non acquistare ulteriormente.


Per ora chiudo qui la lista. Ci sono altri prodotti ma questi sono i primissimi che mi sono venuti in mente, quelli in cima ai miei NON-desideri. Sono certa che, in ogni caso, al prossimo aggiornamento, le case cosmetiche avranno sfornato altre centinaia di cose che non vorrò (e altre che, probabilmente vorrei... ma questo è un altro TAG).

Le vostre NON-wishlist quali sono?